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Aerospazio all'Università. Studiare ingegneria per lavorare nell'aviazione e nello spazio
Le opportunità di lavoro offerte dal settore del trasporto aereo e dell'aerospazio sono state il tema centrale di Fly Future 2026, l’evento nazionale di orientamento e informazione dedicato ai giovani che intendano entrare nei settori dell’aviazione e dello spazio. Si è appena conclusa la quinta edizione, presso la Macroarea di Ingegneria dell’Università di Roma Tor Vergata. Si è parlato anche di aerospazio all'Università ed è intervenuto, tra gli altri, il Professor 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗗𝗶 𝗥𝗲𝗻𝘇𝗼.
Le compagnie aeree di tutto il mondo sono a caccia di migliaia di piloti, assistenti di volo e tecnici di manutenzione e ingegneri. La crescita esponenziale del trasporto aereo, anche in Italia, nei prossimi anni richiederà, infatti, un notevole aumento di nuovi professionisti qualificati. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dai due colossi aeronautici mondiali, la statunitense Boeing e l’europea Airbus. Secondo la Boeing, entro il 2044 nel mondo saranno necessari 600mila nuovi piloti, 1milione di hostess e steward e 710mila tecnici. Simili le stime di Airbus, che sempre fino al 2044 prevede che saranno assunti a livello globale 633mila piloti, 1,01 milioni di assistenti di volo e 705mila tecnici.