- International Degree Programs
- Master's Degree in MODERN LITERATURE
- MODERN HISTORY B
MODERN HISTORY B
- Teaching in italian
- STORIA MODERNA B
- Teaching
- MODERN HISTORY B
- Subject area
- M-STO/02
- Reference degree course
- MODERN LITERATURE
- Course type
- Master's Degree
- Credits
- 6.0
- Teaching hours
- Frontal Hours: 30.0
- Academic year
- 2025/2026
- Year taught
- 2025/2026
- Course year
- 1
- Language
- ITALIAN
- Curriculum
- PERCORSO SAARLAND
- Reference professor for teaching
- PATISSO GIUSEPPE
Teaching description
Prerequisito sarà la conoscenza degli aspetti geografico-territoriali dell’Europa e dei principali territori extraeuropei per comprendere le dinamiche politiche e storiche che caratterizzarono politiche, guerre, migrazioni.
Analisi, anche critica, dei principali avvenimenti che caratterizzarono la storia economica, sociale, politica e religiosa Europa-Mondo, tra la fine del medioevo e gli inizi dell’età contemporanea.
Conoscenze e comprensione
Lo studente dovrà maturare una conoscenza puntuale del sistema Europa-Mondo in epoca moderna e dimostrare di saper effettuare una disamina critica degli argomenti affrontati dal corso. In linea con gli obiettivi del Corso di Studi, lo studente dovrà essere in grado di cogliere le cause e gli effetti delle grandi questioni geopolitiche internazionali, divenendo capace di analizzarle anche in maniera comparativa.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Lo studente dovrà acquisire la capacità di applicare le conoscenze acquisite in un’ottica marcatamente multidisciplinare, cogliendo le relazioni di lungo corso ed interpretando l’attuale situazione geopolitica anche alla luce delle conoscenze sviluppate durante il corso.
Autonomia di giudizio
Lo studente dovrà essere in grado, all’occorrenza, di integrare le conoscenze acquisite con quelle maturate in altri corsi, al fine di sviluppare una certa propensione ad analizzare i fenomeni studiati quali “sistemi complessi” nei quali intervengono e coesistono una grande varietà di elementi.
Abilità comunicative
Lo studente dovrà acquisire un linguaggio specialistico che gli permetta di esprimere, senza ambiguità, le conoscenze acquisite.
Capacità di apprendimento
Lo studente dovrà acquisire, sia durante le ore di studio individuale che durante le varie attività previste dal corso, la capacità di maturare conoscenza in maniera autonoma.
Le lezioni saranno di tipo frontale. Sarà utilizzato l’atlante storico e saranno proiettate diverse immagini per comprendere appieno alcuni particolari argomenti. Si lascerà spazio a una discussione con gli studenti ai quali sarà assegnato un breve argomento da discutere in aula. Saranno coinvolti docenti di istituzioni politiche, di diritto costituzionale o di storia del pensiero politico, anche dall’estero in teleconferenza, per approfondire alcune questioni storiche e analizzarle da diversi punti di vista. Ma anche dottori di ricerca le cui competenze specifiche saranno funzionali agli obiettivi del corso.
L’esame è individuale, è valutato in trentesimi e si svolge in forma orale con domande aperte volte a verificare:
le abilità comunicative nell’esporre i contenuti del corso, che dovranno essere illustrati in modo pertinente e chiaro rispetto alle domande poste in sede d’esame, secondo prospettive d’analisi spazio-temporale storiograficamente corrette e attraverso l’uso di un linguaggio disciplinare specifico (terminologia socio-politica, giuridico-economica, ecc.);
le competenze acquisite in termini di conoscenza e comprensione del testo storiografico, di consapevolezza dei significati delle partizioni cronologiche, dei principi della metodologia della ricerca storica, delle categorie concettuali e dei paradigmi esplicativi per un approccio criticamente consapevole alla disciplina e ai suoi percorsi interpretativi;
l’autonomia di pensiero nell’argomentare adeguatamente di fatti storici, nell’individuazione tra essi delle interdipendenze e delle relazioni nascoste, nel commento alle tesi interpretative, nel riconoscimento delle questioni-chiave e degli elementi di prova fattuale più importanti.
Ciascuno dei tre criteri è valutato sulla base di una scala di giudizi a quattro livelli (insufficiente, sufficiente, buono, ottimo) fino ad un massimo di 10/30 per ogni criterio. Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL.
Gli studenti possono prenotarsi per l’esame finale esclusivamente utilizzando le modalità previste dal sistema VOL. Sulla bacheca virtuale del docente - https://www.unisalento.it/scheda-utente/-/people/giuseppe.patisso - si potrà trovare ogni informazione relativa alle date degli esami, ai programmi ecc
-Presidente Prof. Giuseppe Patisso
-Prof.. Fausto Ermete Carbone
-Prof.ssa Manuela Pellegrino
Per sostenere l’esame è obbligatorio l’uso di un atlante storico
Il corso analizza la transizione dal Medioevo all’età moderna, con particolare attenzione ai problemi di periodizzazione, alle scoperte geografiche e alla nascita dell’idea di Europa e di impero universale. Vengono esaminate la formazione dello Stato moderno, le conquiste coloniali di Spagna e Portogallo, l’impatto sulle civiltà precolombiane, i meccanismi di amministrazione e sfruttamento coloniale, e la costruzione dell’economia-mondo. Sul piano religioso, si studiano la Riforma protestante, la Controriforma, le guerre di religione e la progressiva affermazione del principio del “cuius regio, eius religio”. Si affrontano poi la crisi del Seicento, la guerra dei Trent’anni, il rafforzamento degli Stati assoluti, le trasformazioni economiche e sociali nell’Europa moderna, comprese le politiche di controllo e repressione. Ampio spazio è dato alla dimensione imperiale: il commercio triangolare, la tratta degli schiavi, i prodotti coloniali, le legislazioni schiaviste e la società di Antico Regime. La parte finale è dedicata all’Illuminismo, alle riforme, alle rivoluzioni americana, francese e latino-americane, alla figura di Napoleone e alle sue guerre, fino alla Restaurazione e alla Primavera dei Popoli.
Vi sarà un'analisi approfondita della partecipazione della Danimarca al colonialismo tra il XVII e il XVIII secolo. Sebbene meno nota rispetto ad altre potenze europee, la Danimarca acquisì territori in Africa, Asia e nel Nuovo Mondo, tra cui Tranquebar in India, Frederiksborg sulla costa dell'attuale Ghana e le isole caraibiche di Saint Thomas, Saint John e Saint Croix, note come Indie Occidentali Danesi. La Danimarca, per sostenere la produzione e il commercio dello zucchero di canna, abbia fatto ampio uso della manodopera schiavile africana. Per controllare e reprimere le rivolte degli schiavi e prevenire le fughe dalle piantagioni (marronage), il governo danese implementò una legislazione schiavista particolarmente severa, considerata tra le più punitive nel contesto coloniale dell'epoca. Sarà ripercorsa la storia della Danimarca dalla prima età moderna, attraverso l'acquisizione e l'amministrazione dei territori d'oltremare, fino all'abolizione della tratta degli schiavi, sancita da un atto promulgato nel 1792 ma reso effettivo solo nel 1803
- V. FERRONE - F. MOTTA, L’Età dell’oro e del ferro. Una storia del mondo moderno, Einaudi, Torino (va bene qualsiasi anno di edizione)
- G. PATISSO, Colonie senza un impero. Società, rivolte e legislazione schiavista nei territori danesi d’oltremare (sec. XVII-XVIII), UTET, Torino, 2024
Ai frequentanti, nel corso delle lezioni, saranno indicati i capitoli da leggere approfonditamente e quelli da studiare.
I non frequentanti sono tenuti a studiare integralmente tutti i volumi indicati nel programma
Semester
First Semester (dal 22/09/2025 al 16/01/2026)
Exam type
Optional
Type of assessment
Oral - Final grade
Course timetable
https://easyroom.unisalento.it/Orario
Component of