MICROECONOMICS
- Teaching in italian
- MICROECONOMIA
- Teaching
- MICROECONOMICS
- Subject area
- ECON-01/A
- Reference degree course
- ECONOMICS, FINANCE AND INNOVATION
- Course type
- Bachelor's Degree
- Credits
- 8.0
- Teaching hours
- Frontal Hours: 64.0
- Academic year
- 2026/2027
- Year taught
- 2026/2027
- Course year
- 1
- Language
- ITALIAN
- Curriculum
- PERCORSO COMUNE
- Reference professor for teaching
- GRASSI EMANUELE
- Location
- Lecce
Teaching description
Il corso non prevede propedeuticità formali. Si presuppone tuttavia il possesso di competenze matematiche di base, utili per affrontare in modo adeguato gli strumenti analitici impiegati nell’insegnamento.
In particolare, è richiesta la capacità di rappresentare funzioni in un sistema di assi cartesiani, di risolvere semplici sistemi di equazioni lineari e di applicare le regole fondamentali di derivazione. Costituisce inoltre un prerequisito importante una conoscenza di base delle funzioni di più variabili e delle derivate parziali.
Pur in assenza di vincoli formali di accesso, tali competenze sono considerate necessarie per una piena comprensione dei modelli e dei metodi sviluppati nel corso.
Il corso di Microeconomia offre un’introduzione rigorosa all’analisi delle decisioni individuali e dei meccanismi di coordinamento che emergono attraverso il funzionamento dei mercati. Muovendo dai concetti di scarsità, scelta, costo opportunità e comportamento ottimizzante, il corso presenta gli strumenti teorici fondamentali della microeconomia contemporanea e ne illustra le principali applicazioni.
Una parte rilevante del corso è dedicata alla teoria del consumatore, con particolare attenzione ai problemi di allocazione delle risorse monetarie tra beni alternativi, all’allocazione del tempo tra impieghi diversi e alle scelte intertemporali. Vengono inoltre analizzati il comportamento dell’impresa concorrenziale, le decisioni di produzione e impiego dei fattori, nonché le condizioni di equilibrio nei mercati del prodotto e degli input. Il corso esamina poi la teoria dell’equilibrio parziale e generale, mettendone in luce le proprietà allocative e le implicazioni in termini di efficienza.
L’insegnamento affronta anche le principali forme di mercato non concorrenziali, al fine di comprendere come la presenza di potere di mercato modifichi gli esiti allocativi rispetto al paradigma concorrenziale. Infine, introduce l’analisi delle scelte in condizioni di incertezza, fornendo agli studenti gli strumenti concettuali necessari per studiare decisioni economiche in presenza di rischio. Nel complesso, il corso intende fornire una solida base teorica per l’interpretazione del comportamento di consumatori e imprese e per l’analisi del funzionamento dei mercati.
Il corso persegue un duplice obiettivo formativo. Da un lato, in quanto insegnamento di base dell’area economico politica, mira a fornire agli studenti le conoscenze teoriche e gli strumenti analitici necessari per affrontare in modo solido il successivo percorso di studio nell’ambito della classe di laurea L-33. Dall’altro lato, il corso intende sviluppare una comprensione consapevole dei processi decisionali che orientano il comportamento di consumatori e imprese, nonché del ruolo svolto dai mercati e dagli scambi nella determinazione dei prezzi e nell’allocazione delle risorse tra i diversi settori dell’economia.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, ci si attende che lo studente abbia acquisito i contenuti teorici fondamentali della disciplina, le principali tecniche di analisi e il lessico specialistico proprio di un corso introduttivo di Microeconomia, in linea con gli standard nazionali e internazionali. Oltre alla padronanza dei concetti di base, il corso si propone di sviluppare una adeguata capacità di lettura dei fenomeni economici osservabili, così da consentire allo studente di interpretare fatti e comportamenti alla luce dell’apparato teorico acquisito. Lo studente sarà in grado di padroneggiare i fondamenti della teoria delle scelte individuali e di applicarli a contesti elementari differenti; conoscerà gli elementi essenziali della teoria della produzione e dei costi; avrà affrontato semplici problemi di aggregazione; disporrà di una visione organica delle diverse forme di mercato e delle principali nozioni di equilibrio, cogliendone le proprietà distintive e le implicazioni allocative. Nel corso dell’insegnamento avrà inoltre fatto uso, in applicazioni concrete, di strumenti matematici e statistici di base, tra cui sistemi di equazioni, metodi di ottimizzazione vincolata, elementi introduttivi di teoria dei giochi e nozioni essenziali relative alle distribuzioni di probabilità e ai loro momenti.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Sul piano dell’applicazione delle conoscenze acquisite, lo studente sarà in grado di analizzare e interpretare, con maggiore consapevolezza, una pluralità di fenomeni economici, quali la formazione dei prezzi, il comportamento degli operatori nei mercati, alcune strategie elementari d’impresa e le decisioni assunte in condizioni di incertezza. In contesti semplici, tali competenze potranno essere utilizzate anche per rendere più consapevoli i processi decisionali individuali.
Autonomia di giudizio
Il corso contribuisce inoltre allo sviluppo della capacità di formulare giudizi autonomi. Gli strumenti teorici presentati consentono infatti di valutare criticamente il comportamento dei soggetti economici e il funzionamento dei mercati, nonché di esaminare in termini essenziali possibili interventi di politica microeconomica. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di distinguere tra implicazioni derivanti dai vincoli di scarsità e valutazioni riconducibili a preferenze individuali o collettive.
Abilità comunicative
Per quanto riguarda le abilità comunicative, il corso mira a far acquisire allo studente il linguaggio tecnico della disciplina, così da permettergli di esporre e discutere temi microeconomici con proprietà terminologica, sia in forma scritta sia in forma orale. Particolare attenzione è dedicata alla corretta comprensione dei concetti economici nei casi in cui il significato tecnico si discosti dall’uso corrente del linguaggio.
Capacità di apprendimento
Infine, sotto il profilo della capacità di apprendimento, l’insegnamento fornisce strumenti essenziali per affrontare i successivi studi in ambito economico. Al termine del corso, lo studente disporrà delle basi necessarie per impostare in autonomia la soluzione di semplici problemi economici di ottimizzazione, attraverso l’individuazione degli obiettivi dell’agente, la formulazione dei vincoli rilevanti e il riconoscimento delle caratteristiche generali della soluzione. Le categorie logiche e gli strumenti analitici introdotti nel corso contribuiranno inoltre a rafforzare la capacità di valutare in modo critico l’informazione economica e ad ampliare il patrimonio complessivo di conoscenze dello studente.
L'insegnamento prevede 64 ore di lezione frontale organizzate in lezioni ed esercitazioni
La verifica consiste esclusivamente in un esame finale scritto.
Le domande sono improntate alla verifica della conoscenza e capacità di comprensione, dell’autonomia di giudizio, delle abilità comunicative, della capacità di sintesi e della capacità di applicare conoscenza e comprensione.
Il voto minimo per superare l’esame (18/trentesimi) implica che lo studente dimostra un livello di conoscenza elementare della materia, riesce a impostare gli elementi base dei modelli economici e/o dei grafici utili all’analisi, sviluppa le domande teoriche con una padronanza di linguaggio sufficiente e dimostra di saper applicare i principali modelli economici trattati.
Il voto finale di trenta e lode implica aver risposto a tutte le parti della verifica in maniera eccellente.
Studenti frequentanti, studenti non frequentanti, studenti lavoratori e studenti Erasmus dovranno attenersi al medesimo programma e alle medesime modalità d'esame.
Lo studente, disabile e/o con DSA, che intende usufruire di un intervento individualizzato per lo svolgimento della prova d’esame deve contattare l'ufficio Integrazione Disabili dell'Università del Salento all'indirizzo paola.martino@unisalento.it
Il calendario delle prove d'esame è disponibile al seguente link:
l programma del corso è strutturato nel modo seguente:
I comportamenti individuali. Il consumatore
Il comportamento del consumatore
Teoria delle scelte del consumatore: assiomi sull’ordinamento delle preferenze; rappresentazione delle preferenze tramite la mappa delle curve di indifferenza e tramite la funzione di utilità; la nozione di utilità marginale, il TMS e la nozione di sostituibilità; il vincolo di bilancio e la nozione di prezzo relativo; la massimizzazione vincolata dell’utilità; soluzione grafica del problema di scelta; rappresentazione analitica tramite vincolo di bilancio e condizione di tangenza; le funzioni di domanda marshalliane e loro proprietà (omogeneità e adding-up); le elasticità della domanda; curva reddito-consumo e interpretazione del suo andamento, curva di domanda individuale, curva di Engel. Beni normali e beni inferiori; beni complementi e beni sostituti lordi. Caso particolari: funzioni di utilità lineari, funzioni di utilità à la Leontief.
Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 2 e cap. 3 solo per i paragrafi 3.3.2 e 3.3.3
Teoria della domanda
Scomposizione degli effetti delle variazioni del prezzo in effetto di sostituzione ed effetto di reddito con il metodo delle variazioni di costo.
Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 4 (solo fino all’inizio di pag. 129)
Applicazioni della teoria delle scelte del consumatore:
a) Il comportamento del consumatore sui mercati finanziari. Le scelte intertemporali. Il vincolo di bilancio intertemporale e introduzione al ruolo dei mercati finanziari. Posizioni debitorie e posizioni creditorie. La funzione di utilità intertemporale e significato del tasso di preferenza intertemporale. La soluzione del modello. La configurazione della soluzione con funzioni di utilità additivamente separabili e relativa interpretazione della condizione di tangenza. Applicazioni: cenni alla teoria del reddito permanente.
b) Il comportamento delle consumatore-lavoratore sul mercato del lavoro. L’offerta di lavoro. La scelta tra consumo e tempo libero e costruzione della funzione di offerta di lavoro.
Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap.5 .
I comportamenti individuali. L’impresa
La tecnologia
La rappresentazione della tecnologia tramite la funzione di produzione. La funzione di produzione di lungo periodo. Gli isoquanti; la sostituibilità dei fattori e sua rilevanza; il prodotto marginale e il TMST. I rendimenti di scala e loro interpretazione. La funzione di produzione di breve periodo: fattori fissi e fattori variabili. Concavità o convessità della funzione di produzione di breve periodo; prodotto medio e prodotto marginale e loro andamento; relazione tra prodotto medio e prodotto marginale; la funzione dei requisiti di lavoro.
Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 6
Le funzioni di costo
La minimizzazione del costo; rappresentazione grafica della soluzione; rappresentazione analitica tramite isocosti e isoquanti. Le funzioni di domanda condizionata dei fattori. La funzione di costo. Possibili andamenti della funzione di costo. Relazione tra andamento della funzione di costo e rendimenti di scala. Costo medio e costo marginale e loro relazione. Le curve di costo a U. Le funzioni di costo di breve periodo e loro costruzione tramite la funzione dei requisiti di lavoro. Costo fisso, costo variabile. Costo medio di breve periodo, costo marginale di breve periodo. Andamento di queste curve e relazione con l’andamento della funzione di produzione di breve periodo. Cenni alla relazione tra costi di breve e costi di lungo periodo.
Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 7 (con esclusione del paragrafo 7.2.4)
La massimizzazione del profitto
La massimizzazione del profitto dell’impresa concorrenziale e la scelta delle quantità nel lungo periodo e nel breve periodo. Condizioni del primo e del secondo ordine. Incompatibilità tra costi marginali decrescenti e mercato concorrenziale. Le condizioni di permanenza sul mercato. La curva di offerta del singolo bene. La massimizzazione del profitto e la domanda dei fattori dell’impresa concorrenziale. Cenni alla relazione tra massimizzazione del profitto e minimizzazione dei costi. La domanda di lavoro nel breve periodo.
Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 8 (con esclusione del paragrafo ‘Un caso particolare: la domanda dei fattori in presenza di rendimenti costanti’ da pag. 308 a 310)
L’aggregazione dei comportamenti individuali e l’equilibrio del singolo mercato concorrenziale.
Dalla curva di domanda individuale alla curva di domanda di mercato (il ruolo della distribuzione del reddito). La curva di offerta sul mercato concorrenziale. L’equilibrio di breve periodo. L’equilibrio di lungo periodo. L’equilibrio con libertà di entrata. La condizione prezzo = minimo del costo medio. Le esternalità di settore.
Le proprietà dell’equilibrio concorrenziale sul mercato singolo. Efficienza allocativa ed efficienza distributiva; la nozione di vantaggi dallo scambio. Equilibrio come sfruttamento completo dei gains from trade. Analisi di welfare tramite surplus del consumatore e surplus del produttore.
Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 10 (con esclusione dei paragrafi 10.3.5 e 10.3.6)
Equilibrio economico generale concorrenziale
Viene svolto esclusivamente il modello di puro scambio. La scatola di Edgeworth. Si procede in tre stadi: A) Il problema di allocazione delle risorse del pianificatore. La curva dei contratti e il core. B) Il problema dello scambio bilaterale. La nozione di efficienza Paretiana, allocazioni Pareto-efficienti, scambi Pareto-efficienti e convergenza ad allocazioni nel core. C) Lo scambio mediato dal mercato e l’allocazione di EEG. I due teoremi dell’economia del benessere – enunciazione e dimostrazione del primo; enunciazione e discussione del secondo.
Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 11
Monopolio
Le cause del monopolio (molto sinteticamente). Il problema del monopolista: la soluzione analitica. Equivalenza tra la scelta del prezzo e la scelta della quantità ottimale. Rappresentazione grafica. La perdita secca di monopolio. La discriminazione di prezzo. La discriminazione tra gruppi e il ruolo dell’elasticità della domanda. La discriminazione perfetta. Cenni alla tariffa in due parti.
Testo: Dispensa ‘I mercati non concorrenziali’ liberamente scaricabile dalla piattaforma di e-learning
Oligopolio
Introduzione alla nozione di interazione strategica. La definizione di un gioco e delle sue caratteristiche. La nozione di equilibrio di Nash. La soluzione nel caso di scelte discrete: il dilemma del prigioniero. La soluzione nel caso di variabile strategica continua: funzioni di reazione, sostituibilità strategica e complementarità strategica. Le proprietà dell’equilibrio di Nash. Equilibrio non-cooperativo ed equilibrio cooperativo. Giochi ripetuti con orizzonte finito e infinito. Il metodo della soluzione per induzione a ritroso. Il Folk Theorem. Applicazioni: il modello di Cournot. Soluzione e proprietà. Il teorema della convergenza. La collusione. Il problema dell’instabilità dei cartelli. Il caso del cartello dei paesi produttori di petrolio. Il modello di Bertand. Il confronto tra Cournot e Bertrand. Il ruolo dell’ipotesi di costi marginali costanti e dell’ipotesi di omogeneità del prodotto.
Testo: Dispensa ‘I mercati non concorrenziali’ liberamente scaricabile dalla piattaforma di e-learning
Le scelte in condizioni di incertezza
Cenni introduttivi. La costruzione del prospetto. Il valore atteso di un prospetto. La varianza di un prospetto. La scelta tra prospetti: la nozione di utilità attesa. L’atteggiamento verso il rischio. La nozione di scommessa equa. Neutralità al rischio, avversione al rischio e propensione al rischio. Legame tra l’atteggiamento verso il rischio e le caratteristiche della funzione di utilità elementare rispetto al reddito. La nozione di premio per il rischio. L’incentivo all’assicurazione per soggetti avversi al rischio.
Testo: Testo: Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli, cap. 12.
Chirco A., Scrimitore S,, Microeconomia, Metodi e strumenti, Giappichelli.
Il materiale didattico può essere consultato sulla piattaforma di e-learning al seguente link:
Semester
Second Semester (dal 22/02/2027 al 01/06/2027)
Exam type
Compulsory
Type of assessment
Joint Written and Oral - Final grade