- Degree Programs
- Master's Degree in COMMUNICATION, DIGITAL MEDIA, JOURNALISM
- Freedom of Information and Criticism in Comparative Perspective
Freedom of Information and Criticism in Comparative Perspective
- Teaching in italian
- LIBERTA' D'INFORMAZIONE E DI CRITICA IN PROSPETTIVA COMPARATA
- Teaching
- Freedom of Information and Criticism in Comparative Perspective
- Subject area
- GIUR-11/A
- Reference degree course
- COMMUNICATION, DIGITAL MEDIA, JOURNALISM
- Course type
- Master's Degree
- Credits
- 6.0
- Teaching hours
- Frontal Hours: 36.0
- Academic year
- 2026/2027
- Year taught
- 2026/2027
- Course year
- 1
- Language
- ITALIAN
- Curriculum
- GENERALE
- Reference professor for teaching
- CASO ROBERTO
Teaching description
Nessuno
Il corso si propone di trattare mediante la comparazione giuridica casi e problemi riguardanti la libertà di informazione ed espressione.
Attraverso lo studio comparatistico della libertà di informazione ed espressione, il corso si propone di rendere familiari i metodi della riflessione giuridica, e di agevolare l’apprendimento di alcune abilità giuridiche: comprensione del testo, interpretazione del testo, applicazione della regola al caso (problem solving), redazione del testo.
Alla fine del corso, gli studenti conosceranno i principali elementi della disciplina giuridica della libertà di informazione ed espressione e saranno in grado di: - saper leggere e interpretare materiali giuridici attinenti alla materia (contratti, sentenze, normativa, dottrina); - formulare un problema giuridico relativo alla materia; - trovare le regole giuridiche attinenti al problema; - saper risolvere il problema giuridico; - saper argomentare a favore della soluzione del problema giuridico; - saper discutere criticamente di problemi e soluzioni riguardanti la materia.
Il corso combinerà la trattazione teorica delle nozioni di base con la discussione di casi giurisprudenziali, adottando il metodo interattivo e l'approccio della comparazione giuridica. Dopo una breve introduzione metodologica, gli studenti saranno guidati nell’analisi dettagliata delle tematiche selezionate. La partecipazione attiva facilita la comprensione di temi complessi, pertanto, gli studenti saranno incoraggiati a partecipare attivamente. Esercizi su temi specifici saranno proposti del docente sulla base della lettura di materiale (e.g., normativa, sentenze giurisprudenziali, articoli di dottrina, ecc.) che sarà fornito dal docente durante lo svolgimento del corso. Durante il corso gli studenti saranno invitati a partecipare a seminari su temi connessi alla libertà di informazione ed espressione. Agli studenti si richiede una partecipazione attiva in classe. Il corso ha una natura seminariale, il cui successo dipende dalla partecipazione alla discussione sui temi di volta in volta proposti.
L’esame consiste in una prova orale. Lo studente frequentante può sostenere una prova scritta alla fine del corso. Sia nel caso di prova esclusivamente orale sia nel caso del prova scritta completata da colloquio orale, la finalità dell’esame è quella di verificare che lo studente conosca i principi giuridici che governano la libertà di informazione ed espressione nonché sappia: - inquadrare, risolvere e argomentare problemi giuridici attinenti alla materia; - riflettere criticamente sugli argomenti del corso.
La valutazione delle capacità di ragionamento giuridico si basa su tre criteri: (1) forma e organizzazione del ragionamento, (2) originalità e spirito critico, (3) capacità di sintesi (equilibrio tra esaustività e concisione).
Intelligenza Artificiale Generativa e apprendimento del diritto - Didattica universitaria
1. Occorre dare per scontato che l’Intelligenza Artificiale Generativa (IAGen) è usata quotidianamente dagli studenti dei corsi universitari, anche per l’apprendimento del diritto.
Il divieto assoluto d’uso non è né praticabile né utile alla comprensione di cos'è l'IAGen.
2. Occorre insegnare agli studenti:
- Cos’è l’IAGen;
- Chi la costruisce e la controlla;
- Quali sono le implicazioni etiche e giuridiche dell’uso di questa tecnologia;
- Quali sono benefici, rischi e danni dell’uso della tecnologia;
- Quale uso proficuo se ne può fare (v. Giovanni Pascuzzi, Come si insegna agli studenti di Giurisprudenza l’uso proficuo dell’intelligenza artificiale generativa?, 11.08.2026) .
3. Negli insegnamenti di cui sono responsabile il metodo didattico è basato sull’approccio casistico-problematico nell’ambito del quale gli studenti sviluppano non solo un profondo sapere relativo alla materia oggetto di studio, ma anche abilità e competenze tipiche del giurista, quali la formulazione e soluzione di un problema giuridico, la ricerca delle informazioni giuridiche, la capacità di argomentare oralmente e per iscritto una tesi giuridica, la capacità di costruire (ed essere parte di) una comunità di conoscenza.
Nel caso in cui lo studente scelga – consapevolmente e sotto la guida del docente – di usare l’IAGen, lo farà dopo aver appreso le premesse elencate al punto 2. Nel confronto col docente dichiarerà quale uso ha fatto dell'IAGen.
La verifica scritta e orale dell'apprendimento sia durante l'insegnamento sia al termine (esame finale) è finalizzata ad accertare che lo studente sia in grado di effettuare autonomamente - e senza farsi sostituire da una macchina - un ragionamento giuridico corretto e di maturare un pensiero critico sul diritto.
In questa pagina si trovano alcuni link a fonti utili a seguire il dibattito che sta crescendo intorno all’uso dell’IAGen per l’insegnamento e l’apprendimento in ambito universitario con particolare riferimento al diritto. Volutamente, si è scelto di raccogliere fonti che rappresentano sia un pensiero estramente critico incline al divieto assoluto dell'uso sia un pensiero incline a promuovere un uso proficuo della tecnologia.
Riferimenti
Roberto Caso, Intelligenza artificiale e insegnamento del diritto, Settembre 2026
Giovanni Pascuzzi, Come si insegna agli studenti di Giurisprudenza l’uso proficuo dell’intelligenza artificiale generativa?, 11.08.2026
Università del Salento, Linee guida per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale
nella Didattica, nella Ricerca e nei Processi Amministrativi dell’Università del Salento, 2026
Per il superamento dell'esame si consiglia di studiare tutti i seguenti testi:
- Massimo Luciani (2019), La libertà di espressione, una prospettiva di diritto comparato - Italia, https://www.europarl.europa.eu/RegData/etudes/STUD/2019/644172/EPRS_STU(2019)644172_IT.pdf
- Roberto Caso (2025), Roberto Caso, La società della mercificazione e della sorveglianza: dalla persona ai dati. Casi e problemi di diritto privato comparato. Seconda Edizione, Milano, Ledizioni, Capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9, 10, 11, 13, 14, 17, 19, 21, 22 e Parte IV Conclusioni (https://zenodo.org/records/15341282)
- Roberto Caso (2025), “La parodia come opera dell’ingegno: l’esperienza italiana e lo spettro della proprietà intellettuale europea“, in Diritto dell’informazione e dell’informatica, 2025, fasc. 6, 895-909, Zenodo: https://doi.org/10.5281/zenodo.17650657
Semester
Second Semester (from 01/03/2027 to 04/06/2027)
Exam type
Optional
Type of assessment
Oral - Final grade