DIRITTO DELL'INCLUSIONE E DELLA COOPERAZIONE SOCIALE - MODULO B

Teaching in italian
DIRITTO DELL'INCLUSIONE E DELLA COOPERAZIONE SOCIALE - MODULO B
Teaching
Subject area
IUS/04
Reference degree course
EURO-MEDITERRANEAN MIGRATION POLICIES AND GOVERNANCE
Course type
Master's Degree
Credits
6.0
Teaching hours
Frontal Hours: 30.0
Academic year
2023/2024
Year taught
2023/2024
Course year
1
Curriculum
PERCORSI COMUNE/GENERICO
Reference professor for teaching
CARDARELLI Maria Cecilia

Teaching description

Conoscenze base sulle nozioni di Persona giuridica, associazione e fondazione, contratto, soggetto di diritto pubblico e di diritto privato, impresa

Le attività no-profit hanno avuto un notevole sviluppo spesso sostitutivo di servizi sociali pubblici. l'obiettivo dell'inclusione sociale è proprio di ogni ordinamento democratico degli Stati che si pongono in atteggiamento di accoglienza e non di respingimento.  Per raggiungere tali obiettivi l'ordinamento  italiano ha disciplinato alcune specifiche forme organizzative. Il corso ha ad oggetto la nuova normativa del d. lgs. n. 112/2017 sull'impresa sociale che rappresenta una regolamentazione innovativa sotto molti aspetti, primo tra tutti il riconoscimento della funzione sociale dell'esercizio di impresa. La realtà ha sviluppato molte tipologie di organizzazioni finalizzate a garantire l'inclusione che saranno studiate durante il corso confrontandole con il modello legale di impresa sociale.

conoscenze e comprensione: lo studio del modulo consente allo studente di migliorare le conoscenze sull'inclusione consentendogli la comprensione dei principi giuridici sui quali si fonda la rilevanza giuridica del fenomeno migratorio. Attraverso lo studio delle forme organizzative di supporto all'inclusione (impresa sociale, cooperative sociali, associazioni e fondazioni) lo studente potrà meglio comprendere la portata del fenomeno e il suo impatto sul sistema economico.

Capacità di applicare conoscenze e comprensione:  lo svolgimento della didattica, articolata con lezioni frontali e seminari, favorirà l'acquisizione dei profili applicativi della materia e un consapevole uso degli strumenti critici tipici della disciplina. Lo studente, in tal modo, acquisirà la capacità di affrontare e risolvere problematiche nuove e non consuete utilizzando strumenti giuridici, pur non essendo un giurista.

Autonomia di giudizio: l'approccio problematico che si intende dare al corso favorirà l'acquisizione della flessibilità, dell'iniziativa e dell'attitudine necessaria a risolvere i problemi giuridici che pongono il fenomeno migratorio e l'inclusione come obiettivo del sistema. L'analisi di testi giuridici anche complessi e la loro discussione in aula consentirà allo studente di  acquisire capacità di analisi e autonomia di giudizio.

Abilità comunicative: Particolare attenzione sarà dedicata alla comunicazione orale (uso di un linguaggio idoneo) e, ove lo studente lo desideri, scritta. La mancanza di basi giuridiche solide, infatti, non dovrà pregiudicare l'uso di un linguaggio tecnico e adeguato alle fattispecie di cui si tratta. Il dibattito in aula e il question time al termine di ciascuna lezione consentirà di monitorare costantemente il miglioramento dell'abilità comunicativa.

Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio delle tematiche trattate lo studente acquisisce consapevolezza della complessità del fenomeno, degli strumenti previsti dall'ordinamento giuridico per la sua gestione, della connessione tra gli stessi e delle problematiche ancora irrisolte. Per questo la materia costituirà una base che consentirà poi allo studente di accedere ad ulteriori approfondimenti teorico-pratici.

Il metodo didattico si sviluppa su tre livelli: a) a lezione attraverso il coinvolgimento dello studente con la presentazione dei problemi giuridici aperti al fine di  abituare al e stimolare un dibattito; b) lasciando uno spazio apposito al termine della lezione, il question time , durante il quale si discutono e si approfondiscono gli argomenti delle lezioni ; c)  durante i seminari durante i quali lo studente può confrontarsi con operatori; d) attraverso orari di ricevimento dedicati a chiarire gli aspetti più problematici della materia con ciascun studente; f) con la messa a disposizione di lezioni preregistrate su Panopto attinenti alle problematiche interpretative del Codice del terzo settore. A supporto della didattica saranno utilizzate slides e saranno messi a disposizione su Teams materiali  di approfondimento. Durante la prima settimana di lezioni si farà una panoramica sulle nozioni basilari del diritto dell'impresa dirette a colmare eventuali lacune di base. Questa articolazione della didattica consente di instaurare con gli studenti un rapporto di stima reciproca che, da un lato consente al docente non solo di monitorare, ma anche di valutare la preparazione , l'impegno e la capacità di ciascuno, dall'altro rende lo studente consapevole e responsabile dell'apprendimento, lo stimola a prospettive d'indagine differenti, all'autonomia di giudizio e sollecita le personali abilità applicative e comunicative.

L'esame si svolgerà nella forma di prova orale in presenza secondo il seguente schema:

Parte generale: accertamento della preparazione di base sull'impresa sociale e sul ruolo nel sistema economico nazionale ed europeo. La conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicare le nozioni di base saranno  accertate attraverso una o due domande;

Parte speciale: accertamento dell'apprendimento su tematiche specifiche riguardanti i modelli organizzativi dell'impresa sociale così come regolati dal d. lgs. 3 luglio 2017 n. 112, in particolare la disciplina della cooperativa sociale e di comunità.  In questa parte si verificherà l'autonomia di giudizio acquisita dallo studente, la sua capacità di approcciare le problematiche giuridiche e la sua attitudine a porre in relazione argomenti più complessi con i fondamenti della disciplina della cooperazione sociale.

Le capacità comunicative saranno verificare durante l'intero esame.

 

il programma per i frequentanti sarà comunicato direttamente a lezione

Parte generale: impresa non lucrativa e nozione ex art. 2082 c.c.: l'uso di organizzazioni quali associazioni e fondazioni per realizzare obiettivi di inclusione; è possibile che sottotipi societari a vocazione lucrativa vengano utilizzati per attività no-profit (le recenti vicende sulle ong); la nuova normativa sulle imprese sociali (d. lgs. n. 112/2017); la collaborazione tra pubblico e privato per raggiungere il bene della comunità; la responsabilità sociale dell'impresa;  il regime di controllo sulle imprese;  le misure fiscali e di sostegno economico

Parte speciale: le cooperative sociali e il fine dell'inclusione; il ruolo attivo dei soci e la responsabilità per le obbligazioni sociali; la devoluzione del patrimonio mutualistico e coinvolgimento dei lavoratori , degli utenti e di altri soggetti; il bilancio sociale e l'esigenza di trasparenza nella gestione dell'attività; le nuove forme di finanziamento anche tramite forme di raccolta di capitale di rischio (problematiche e benefici); la crisi della cooperativa sociale e il mantenimento del fine inclusivo

 

1)Vella, Genco e Morara, Diritto delle società cooperative, Il Mulino , ultima edizione, da p.19 a p.52

 

2)  Bobba, Fici, Gagliardi (a cura di), Le "nuove" imprese sociali dopo la riforma del terzo settore, Editoriale scientifica, 2022 limitatamente ai saggi:

Introduzione

Nozione e disciplina dell'impresa sociale dopo la riforma del terzo settore

Le "nuove " imprese sociali

I bisogni delle imprese sociali

L'impresa sociale come leva per le trasformazioni sociali

Imprese sociali, economia sociale e le politiche dell'Unione europea

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Semester
Second Semester (from 04/03/2024 to 24/05/2024)

Exam type

Type of assessment

Course timetable
https://easyroom.unisalento.it/Orario

Parent teaching
INCLUSION AND SOCIAL COOPERATION LAW (LM67)

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