- Master's degree
- Master's Degree in HISTORY OF ART
- HISTORY OF MEDIEVAL ART: RESEARCH METHODOLOGY AND DIDACTIS
HISTORY OF MEDIEVAL ART: RESEARCH METHODOLOGY AND DIDACTIS
- Teaching in italian
- STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE:METODOLOGIA DELLA RICERCA E DELLA DIDATTICA
- Teaching
- HISTORY OF MEDIEVAL ART: RESEARCH METHODOLOGY AND DIDACTIS
- Subject area
- ARTE-01/A
- Reference degree course
- HISTORY OF ART
- Course type
- Master's Degree
- Credits
- 9.0
- Teaching hours
- Frontal Hours: 63.0
- Academic year
- 2026/2027
- Year taught
- 2026/2027
- Course year
- 1
- Language
- ITALIAN
- Curriculum
- PERCORSO COMUNE
- Reference professor for teaching
- SPECIALE Lucinia
Teaching description
l corso presuppone una buona conoscenza della produzione artistica attestata nell’Occidente latino e nel vicino Oriente tra il IV e il XV secolo. Trattandosi di un corso di secondo livello, si richiede anche una certa capacità di orientarsi con le fonti latine, con la storiografia nelle principali lingue moderne riconosciute come lingue internazionali per la disciplina e con la storia delle tecniche artistiche.
“Il presepe di San Francesco e i suoi antefatti”.
Il corso sarà dedicato alla storia iconografica di un evento cruciale della vita di S. Francesco, la celebrazione della nascita di Cristo che il santo organizzò a Greccio nel Natale del 1223. L’episodio riveste una particolare importanza nella costruzione dell’immagine del santo, come ha ben dimostrato Chiara Frugoni in uno dei suoi ultimi lavori : C. Frugoni, Il presepe di san Francesco. Storia del Natale di Greccio, Bologna, il Mulino 2023.
Traendo spunto dalla rilettura di questo passaggio della biografia di Francesco e della sua trasposizione in figura, il corso si propone di mettere a fuoco la funzione delle immagini nella cultura medievale, e il ruolo che ebbero nella costruzione dell’identità del primo santo moderno.
A conclusione del ciclo di lezioni, e del successivo approfondimento individuale, gli allievi dovranno essere in grado di :
- avere un’adeguata conoscenza delle fonti attraverso le quali è documentata la Vita del santo di Assisi ed essere in grado di classificarle sul piano storico-critico.
- conoscere il contenuto delle diverse edizioni testuali del miracolo di Greccio.
- riconoscere e identificare i principali modelli iconografici del tema della Natività tra alto e basso medioevo.
- riconoscere e identificare i principali testimoni attraverso i quali è possibile riconoscere l’evoluzione che conosce il miracolo di Greccio nell’iconografia francescana.
- essere in grado di riconoscere soggetto e tecnica d’esecuzione di ciascuna delle opere proposte nel corso delle lezioni.
- essere in grado di formulare una propria chiave di lettura del fenomeno.
Il corso sarà condotto mediante lezioni frontali accompagnate dall’uso di ppt. Si programmerà un viaggio di studio. Come di consueto, le lezioni avranno un andamento seminariale, aperto al contributo degli allievi.
La prova si terrà in forma orale. Il colloquio sarà fondato sullo studio dei testi consigliati e mirato a verificare la conoscenza dei temi sviluppati nel corso delle lezioni. Lo studente sarà valutato considerando: conoscenza e comprensione dei contenuti del tema di studio sviluppato, capacità di applicare conoscenza e comprensione degli strumenti metodologici; sintesi e correttezza formale nell’esposizione; capacità di argomentare una propria visione del fenomeno analizzato.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.
Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
30 e lode: valutazione eccellente; preparazione completa e ricca; nella presentazione proprietà accurata di espressione, sicura conoscenza degli argomenti, chiarezza espositiva e concettuale
30: valutazione ottima; preparazione completa, con buona capacità di collegamenti; nella presentazione proprietà di espressione, conoscenza abbastanza sicura; chiarezza espositiva
29-28: valutazione: molto buona; preparazione completa con collegamenti; nella presentazione qualche incertezza nell’espressione, conoscenza abbastanza sicura, esposizione non del tutto chiara
27-26: valutazione buona; preparazione completa; presentazione discretamente sicura, incertezze/confusioni di espressione/esposizione
25-24: valutazione discreta; preparazione approssimativamente completa, occasionali inesattezze e/o lacune; nella presentazione occasionali confusioni terminologiche o concettuali
23-22: valutazione più che sufficiente; preparazione quasi completa, lacune e/o inesattezze; nella presentazione qualche confusione di termini e concetti
21-20: valutazione sufficiente; preparazione approssimativamente completa, inesattezze, lacune; nella presentazione approssimazione nell’uso di termini e concetti
19-18: valutazione appena sufficiente; preparazione limitata (molte inesattezze e varie lacune); nella presentazione confusione di termini e concetti
< 18: valutazione insufficiente; preparazione insufficiente; presentazione insufficiente
Su richiesta degli allievi, in coincidenza con le date di svolgimento delle prove ordinarie, sarà possibile sostenere prove parziali.
3 appelli ordinari
1 appello ordinario d’esame
(con sospensione dell’attività didattica)
3 appelli ordinari d’esame
1 appello ordinario d’esame
1 appello ordinario d’esame
(con sospensione dell’attività didattica)
Per ulteriori dettagli si rinvia alla pagina docente.
“Il presepe di San Francesco e i suoi antefatti”.
Il corso sarà dedicato alla storia di un episodio della leggenda francescana, cui da sempre è collegato il culto del Presepio: la celebrazione della messa di Natale che Francesco d’Assisi organizzò a Greccio nel Natale del 1223, rientrando dalla Terrasanta. L’evento, documentato in tutte le versioni della biografia, avrebbe conosciuto una straordinaria fortuna nella storia della devozione, segnando un passaggio chiave anche nell’evoluzione del culto della Natività e della sua rappresentazione. Un preciso riflesso di questa diversa rilettura del tema iconografico si coglie nella realizzazione del Presepio monumentale che, a fine Duecento, Arnolfo di Cambio realizza per la basilica di S. Maria Maggiore, all’interno della quale la Chiesa Romana celebra le festività natalizie.
Traendo spunto dalla lettura che di questo cruciale episodio della vita di Francesco ha proposto uno degli ultimi lavori di Chiara Frugoni, il ciclo di lezioni si propone di ripercorrere la storia dell’iconografia della Natività tra alto e basso medioevo, per approdare alla trasfigurazione che ne offre l’interpretazione di Francesco e analizzarne le conseguenze.
Il carattere specialistico dell’argomento rende particolarmente consigliabile la frequenza delle lezioni. Si intende per frequentante chi abbia seguito almeno i due terzi del corso.
Gli allievi non frequentanti sono invitati a prendere contatto con la docente all’inizio del ciclo di lezioni, a loro beneficio è stato comunque predisposto un programma di letture integrative.
C. Frugoni, Il presepe di san Francesco. Storia del Natale di Greccio, Bologna, Il Mulino 2023
S. Guido, Il presepe della Basilica di Santa Maria Maggiore di Arnolfo di Cambio, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2005
F. Pomarici. Il presepe di S. Maria Maggiore: un riesame, in Arnolfo di Cambio e la sua epoca. Costruire, scolpire, dipingere, decorare, a cura di V. Franchetti Pardo, Roma, Viella, 2006, pp. 103-116.
L. Speciale, Virgo peperit et virgo permansit. Una placchetta degli avori di Salerno e il suo controverso ascendente iconografico, in Le plausir de l’art du Moyen Âge. Mélanges en hommage à Xavier Barral i Altet, Paris, Picard, 2012, pp. 761-767.
Gli allievi non frequentanti dovranno preparare a scelta, anche 1 dei seguenti testi:
C. Frugoni, Francesco e l'invenzione delle stimmate : una storia per parole e immagini fino a Bonaventura e Giotto, Torino, Einaudi, 2010.
C. Frugoni, La voce delle immagini : pillole iconografiche dal Medioevo, Torino, Einaudi, 2016
Semester
Second Semester (from 01/03/2027 to 04/06/2027)
Exam type
Compulsory
Type of assessment
Oral - Final grade