- Bachelor's degree
- Bachelor's Degree in NURSING
- RESEARCH AND QUALITY OF NURSING CARE
- METHODOLOGY FOR ORGANIZING CARE PROCESSES
METHODOLOGY FOR ORGANIZING CARE PROCESSES
- Teaching in italian
- METODOLOGIA DI ORGANIZZAZIONE DEI PROCESSI ASSISTENZIALI
- Teaching
- METHODOLOGY FOR ORGANIZING CARE PROCESSES
- Subject area
- MEDS-24/C
- Reference degree course
- NURSING
- Course type
- Bachelor's Degree
- Credits
- 2.0
- Teaching hours
- Frontal Hours: 24.0
- Academic year
- 2026/2027
- Year taught
- 2027/2028
- Course year
- 2
- Curriculum
- PERCORSO COMUNE
Teaching description
Nessun prerequisito richiesto
E' un modulo cruciale per far evolvere lo studente dalla dimensione del "saper fare" assistenziale alla comprensione del "come si organizza e si gestisce" la complessità della cura nei vari contesti istituzionali e territoriali.
1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)
Lo studente deve dimostrare di acquisire le conoscenze logiche e strutturali che governano i sistemi sanitari e i modelli organizzativi dell'assistenza.
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Sistemi e Modelli Sanitari: Conoscenza dell'architettura del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e dei modelli organizzativi ospedalieri e territoriali (es. intensità di cure, Primary Nursing, Case Management).
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Teoria dell'Organizzazione: Comprensione dei concetti di efficacia, efficienza, appropriatezza, equità e qualità delle prestazioni sanitarie.
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Standard e Normativa: Comprensione dei criteri strutturali, tecnologici e organizzativi che regolano l'accreditamento delle strutture sanitarie e la gestione del rischio clinico (Clinical Risk Management).
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Metodologia di Processo: Conoscenza degli strumenti di standardizzazione clinica: linee guida, percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA), piani assistenziali standardizzati e protocolli.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding)
Lo studente deve saper utilizzare gli strumenti metodologici ed organizzativi per pianificare e gestire l'assistenza in contesti complessi.
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Integrazione dei Percorsi: Capacità di inserire il piano di cura del singolo paziente all'interno di un PDTA aziendale, identificando le tappe e i nodi della rete dei servizi (ospedale-territorio).
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Assegnazione delle Risorse: Capacità di pianificare le attività assistenziali giornaliere in base alla complessità assistenziale dei pazienti e alle risorse professionali/di supporto disponibili (es. corretta attribuzione di attività al personale di supporto).
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Utilizzo degli Strumenti Organizzativi: Applicare schede di triage, sistemi di classificazione dei pazienti (es. legati al calcolo del carico di lavoro infermieristico) e strumenti di documentazione clinica integrata.
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Sicurezza delle Cure: Applicare le procedure aziendali per la prevenzione degli errori (es. check-list di sala operatoria, corretta identificazione del paziente, gestione dei farmaci LASA).
3. Autonomia di giudizio (Making judgments)
Il modulo sviluppa la capacità di prendere decisioni organizzative in modo critico, etico e basato sulle priorità.
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Prioritarizzazione della Cura: Capacità di stabilire l'ordine di priorità degli interventi assistenziali in contesti di multi-morbilità o in situazioni di emergenza/risorse limitate.
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Clinical Governance: Saper valutare criticamente la qualità e la sicurezza dell'ambiente di lavoro in cui si opera, riconoscendo tempestivamente i quasi-errori (near miss) e le condizioni di rischio.
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Etica delle Risorse: Sviluppare la consapevolezza dell'impatto economico e sociale delle decisioni infermieristiche, orientando la scelta dei presidi e dei tempi di assistenza verso un uso responsabile e sostenibile delle risorse pubbliche.
4. Abilità comunicative (Communication skills)
Questo descrittore si concentra sulla comunicazione formale, interprofessionale e di sistema.
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Lavoro in Equipe: Utilizzare modalità di comunicazione efficaci, strutturate e assertive all'interno del team multiprofessionale (medici, professioni sanitarie, assistenti sociali) per garantire la continuità delle cure.
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Passaggio delle Consegne: Padroneggiare metodologie standardizzate per il trasferimento delle informazioni cliniche e organizzative (es. tecnica SBAR - Situation, Background, Assessment, Recommendation) durante i cambi turno o i trasferimenti di setting del paziente.
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Linguaggio di Sistema: Utilizzare la terminologia manageriale e organizzativa appropriata nella stesura di relazioni, segnalazioni di eventi avversi o audit clinici.
5. Capacità di apprendimento (Learning skills)
Lo studente acquisisce gli strumenti per rimanere aggiornato rispetto ai continui mutamenti organizzativi e normativi della sanità.
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Aggiornamento sui Modelli: Capacità di consultare fonti normative, flussi informativi sanitari e linee guida organizzative (es. AGENAS, Ministero della Salute) per adeguare la propria pratica professionale.
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Audit e Auto-valutazione: Saper partecipare attivamente a percorsi di audit organizzativo e di Formazione Continua in Medicina (ECM), identificando le proprie aree di miglioramento nella gestione del processo assistenziale.
Lezioni frontali partecipate
La valutazione della preparazione degli studenti avverrà con un esame scritto con 3 domande aperte, i cui argomenti rifletteranno quelli trattati durante l’insegnamento e presenti nel programma.
Il risultato dell'esame viene espresso in trentesimi secondo una scala crescente in relazione alla dimostrazione delle conoscenze, all'appropriatezza del linguaggio, alla logica e coerenza dell'esposizione:
-conoscenza di base sufficiente ma lacunosa: votazione 18-22/30
-conoscenza discreta e chiarezza espositiva: votazione 23-25/30
-buona conoscenza e capacità di illustrare gli argomenti con proprietà di linguaggio e padronanza della materia: votazione 26-28/30.
La lode è riservata allo studente che dimostra conoscenza particolarmente approfondita, particolare capacità di esposizione e di ragionamento critico.
Programmati su essetre
Evoluzione della normativa di riferimento e dei modelli organizzativi dell’assistenza sanitaria: dal concetto di “reparto” all’ospedale per intensità di cure. Strutture e livelli di assistenza.
La continuità assistenziale Ospedale /Territorio: strutture e percorsi
Il governo clinico: da concetto a sistema (DLgs 229/1999) definizione e strumenti.
Le organizzazioni “lean” in Sanità.
I modelli organizzativi (primary nursing, case management, nursing practitioner, infermiere di processo, modello funzionale, self management – paziente esperto-, bed management, see&treat)
La complessità assistenziale: principi, metodi, modelli e strumenti per la gestione e valutazione della complessità assistenziale.
Il personale di supporto nella gestione dell’assistenza: strumenti e modalità di attribuzione delle attività.
Il gruppo interprofessionale: caratteristiche e relazioni.
La relazione singolo/gruppo/sistema organizzativo e i livelli di comunicazione: la qualità e l’efficacia della comunicazione, la learning organization.
Il professionista soggetto del cambiamento: proattività e partecipazione.
Testi consigliati
- Longo F, Del Vecchio M, Lega F: La sanità futura. Come cambiano gli utenti, i servizi e le tecnologie. Ed. Università Bocconi, 2010, pag.27-36, 201-237.
- Calamandrei C, Orlandi C: La Dirigenza Infermieristica. Ed.Mc Graw Hill, 2008, Cap1-7-8-23-24.
- Tappen R.: Leadership e management infermieristico. Ed. Rosini , pg.203-211 e 357-379.
- Santullo A.: L’infermiere e le innovazioni in sanità. Ed. Mc Graw Hill, 1999, Cap 1-6-7-8
- Detrebecq A, Terzoni S, Ferrara P: Management
Semester
Exam type
Type of assessment
Oral
Parent teaching
RESEARCH AND QUALITY OF NURSING CARE (LB51T)