Semiotics of the text

Teaching in italian
SEMIOTICA DEL TESTO
Teaching
Semiotics of the text
Subject area
PHIL-04/B
Reference degree course
SCIENCES OF COMMUNICATION
Course type
Bachelor's Degree
Credits
6.0
Teaching hours
Frontal Hours: 30.0
Academic year
2026/2027
Year taught
2027/2028
Course year
2
Language
ITALIAN
Curriculum
PERCORSO COMUNE

Teaching description

Teaching program is provisional and may be subject to changes

Il corso è aperto a tutti gli studenti interessati.

Saper interpretare e comprendere segni e significati nei confronti di ciò che va sotto il nome di “testo”, che spazia dal campo della comunicazione ordinaria e mass-mediatica a quello artistico-verbale e artistico-figurativo, è necessario non solo per orientarsi con competenza e padronanza nell’ambito della rete segnica in cui la nostra vita necessariamente si svolge ma anche nei confronti dei sistemi di valori con cui i sistemi segnici sono inevitabilmente connessi. Ciò comporta una presa di coscienza, per chi si occupa di “comunicazione”, il cui avvio inizia con il chiedersi “semio-eticamente” in che cosa siamo “divenuti ciechi”, al punto da perdere di vista il rischio principale che la comunicazione corre oggi, quello della fine stessa della comunicazione. Tale rischio non riguarda quel fenomeno piuttosto semplice e banale indicato col termine di “incomunicabilità”, ma la possibilità della fine della vita stessa su questo pianeta, data l’ormai scientificamente riconosciuta inscindibilità di comunicazione e vita da parte della biosemiotica e della “semiotica globale” (Sebeok),

Il corso offre dunque gli elementi di una semiotica del testo che avvii ad una lettura responsiva e critica sulla base delle indicazioni che possono essere tratte dai “maestri dei segni”, quali Ferdinand de Saussure, Roman Jakobson, Jurij Lotman, Charles Peirce, Michail Bachtin, Charles Morris, a Thomas Sebeok e Umberto Eco.

  • - Conoscenze e comprensione

Gli studenti potranno acquisire gli strumenti necessari alla padronanza critica in ambito accademico e professionale ed anche nella quotidianità della comunicazione sociale, incrementando la capacità specie-specifica della semiosi umana, dell’“antroposemiosi”, caratterizzabile come “metasemiosi”, vale a dire come capacità non solo di impiegare segni per comunicare e rispondere e dunque per un loro uso strumentale immediato, ma anche di usare i segni per riflettere sui segni, e quindi come possibilità di scelta, di deliberazione, di messa in discussione, di comprensione rispondente, di dialogo, di presa di coscienza, in una parola, di responsabilità.

Inoltre gli studenti potranno conseguire le basi semiotiche per l’analisi e l’interpretazione dei testi nelle loro differenti strutture e forme, nei loro diversi generi di discorso, nella loro espressione sia verbale sia non verbale, sia nell’ambito della quotidianità e sia nell’ambito dei diversi generi di raffigurazione artistica. La considerazione e l’analisi di questi ultimi, in quanto testi “complessi” che raffigurano i testi “semplici” della vita ordinaria (Bachtin), dell’ordinario ciclo di produzione-consumo/comunicazione-informazione, possono senz’altro contribuire a un atteggiamento nei confronti di questi ultimi che sia anche di maggiore riflessione e di presa di posizione critica e responsabile.

 

  • - Capacità di applicare conoscenze e comprensione

Il corso fornirà agli studenti, oltre che gli elementi per una concezione moderna di testo dal punto di vista semiotico, anche la consapevolezza delle varietà testuali, e, in relazioni ai testi verbali/non-verbali o misti, le strategie comunicative sul piano simbolico, iconico e indicale, secondo le valenze segniche configurate da Peirce e dagli altri “maestri dei segni”.

In particolare, il laureato in Scienze della Comunicazione avrà modo di acquisire specifiche conoscenze nell’ambito della semiotica in quanto “teoria” o “scienza” o “dottrina dei segni” (Sebeok), tali da permettergli di orientarsi nei diversi settori della comunicazione, come indicato, con riferimento ai descrittori di Dublino, per le “Discipline semiotiche e linguistiche”, specificamente per le attività formative di base e caratterizzanti.

 

  • - Autonomia di giudizio

Gli studenti potranno acquisire gli strumenti semiotici essenziali nello studio delle varie tipologie testuali e costruirsi una coscienza critica e valutativa delle strategie comunicative. Inoltre, la semiotica, come dottrina dei segni, colloca l’animale umano, in quanto animale semiotico, data la sua specificità di riflettere continuamente sui segni, in un ruolo centrale e di determinante responsabilità, non solo in ambito antroposemiotico, ma in ambito semiotico globale, e quindi di una responsabilità che riguarda in generale la vita, secondo una prospettiva biosemiotica e, in relazione ad essa, semioetica.

 

  • - Abilità comunicative

Gli studenti dimostreranno di saper gestire le nozioni e le terminologie appropriate di ordine semiotico, di acquisire padronanza dei temi trattati a lezione, di discutere con chiarezza degli aspetti disciplinari sul piano teorico, pratico e metodologico. In termini di abilità comunicative, si darà particolarmente importanza alla formazione dello studente fornendolo di metodi analisi e interpretazione, dando particolare rilievo alla logica abduttiva (Peirce), di centrale importanza per la formazione di una metodologia ipotetico-deduttiva essenziale in ambito scientifico ed anche in ogni forma di comunicazione predisposta alla creatività, all’innovazione e alla ricerca.

 

  • - Capacità di apprendimento

Come capacità di apprendimento, gli studenti svilupperanno durante le lezioni gli elementi teorici e pratici di quello che Michail Bachtin ha indicato come “comprensione rispondente” di un testo, dato che, nel processo di comunicazione, non è sufficiente intendere un testo ma bisogna anche comprenderlo, e che all’azione della lettura bisogna che segua la reazione della scrittura, intesa non in senso semplicemente letterale, come trascrizione, ma come comprensione rispondente, data l’indissociabilità, in questo senso, di lettura/scrittura (Barthes).

 

Saranno potenziate inoltre le seguenti capacità trasversali.

Textus è, nell’etimo, “tessuto”, ovvero rete, tela, scrittura. Nella considerazione della versione moderna di testo possiamo parlare oggi non solo di testo letterario o poetico, nelle sue forme verbali ma anche di testi extra-verbali, come nel caso del testo musicale, del testo pittorico, o nelle forme miste del testo cinematografico, teatrale, pubblicitario ecc. Inoltre bisogna considerare le relazioni del testo a partire dai margini, espresse nell’accezione di “intertestualità” introdotta da Julia Kristeva. Le capacità trasversali sono dunque insite nel testo nelle sue relazioni: testo-genere testuale; testo-contesto; testo-autore; testo-interpretazione; testo-linguaggio; testo-alterità; testo-discorso; testo-sottinteso; testo-ideologia; testo-lettura; testo-scrittura; testo-narrazione; testo-traduzione; testo-semiotica del testo.

 

Verranno effettuate lezioni teoriche e pratiche di didattica frontale.

La frequenza delle lezioni è fortemente raccomandata, in quanto costituisce uno strumento fondamentale per l’acquisizione della terminologia specialistica propria della disciplina.

L’accertamento della preparazione avverrà attraverso un esame-colloquio (v. conoscenze e comprensione). Le domande si atterranno rigorosamente ai testi in programma (v. capacità di applicare le conoscenze acquisite), fatto salvo diversa indicazione del docente per gli studenti interessati ad approfondire determinati autori e argomenti menzionati durante il corso (competenze personali EMT, punto 26). L’esame verificherà l’acquisizione del punto di vista semiotico utilizzando i metalinguaggi appropriati nonché applicando approcci teoretici pertinenti (competenze traduttive, punto 9).

Gli studenti potranno prenotarsi per l’esame finale utilizzando esclusivamente le modalità previste dal sistema VOL.

DA DEFINIRE

Commissione: Ponzio; Ciracì; Politi

Aggiornamenti su bacheca docente: pagina online istituzionale, sezione Notizie.

 

Tutti i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sono analizzabili in quanto testi e discorsi nella prospettiva della Semiotica del testo e Semiotica globale, soprattutto in chiave semioetica.

In particolare, la dimensione semioetica risulta più evidente negli obiettivi che coinvolgono direttamente linguaggi, valori e rappresentazioni sociali, come:

4. Istruzione di qualità;

5. Parità di genere;

10. Ridurre le disuguaglianze;

13. Lotta al cambiamento climatico;

15. Vita sulla terra;

16. Pace, giustizia e istituzioni solide.

Con la sua fulminea velocità di espansione e la sua marcia veloce sulle autostrade del web la comunicazione globale ha cancellato lo spazio e il tempo. Decifrare segni e significati di questi processi non solo è necessario per delineare il nuovo sistema di valori ma significa anche domandarsi semio-eticamente in che cosa oggi siamo divenuti ciechi, perdendo di vista i rischi quali quello della fine stessa della comunicazione. Tale rischio non riguarda quel fenomeno piuttosto semplice e banale indicato col termine di incomunicabilità, ma il rischio della fine della vita su questo pianeta, con riferimento alla ormai riconosciuta inscindibilità “comunicazione-vita” (Sebeok).

Dai limiti della concezione saussuriana, che riconosceva come segno solo ciò che nell’ambito del sociale ha una funzione intenzionalmente comunicativa – semiotica della comunicazione – si è passati successivamente ad una semiotica della significazione (Barthes) che riconosceva come segno anche ciò che non è prodotto con l’intenzione di farlo funzionare come tale; quindi si è giunti alla semiotica del terzo senso, o semiotica del testo, o semiotica della significanza.

Non si tratta qui della riduttiva interpretazione della comunicazione umana in termini di trasmissione di informazioni (presupponendo modelli precostituiti nel processo comunicativo: emittente, ricevente, codice, messaggio, contesto). La reale portata della comunicazione è ben più ampia dello stretto scambio intenzionale di messaggi determinati sulla base di un codice comune, stabilito per convenzione, fra individui distinti e separati.

Occorre dunque una semiotica capace di una visione globale, sia come ampiezza di campo, sia come dimensione temporale storico-sociale, sia nella sua consapevolezza di responsività e responsabilità nei confronti della vita.

In altri termini è ormai necessario compiere una riflessione (est)etica e semiotica sulle nuove condizioni dell’attuale organizzazione sociale che costituisca una critica alla onnipresente globalizzazione della comunicazione nella produzione che caratterizza l’intero ciclo produttivo del mercato, dello scambio e del consumo.

Per essere compresa, la comunicazione-produzione mondializzata e globale richiede una visione altrettanto globale che le scienze speciali e separate non sono in grado di fornire: deve svolgersi nella prospettiva di una semiotica globale. Per realizzare ciò, si deve tendere a una visione globale, svolgendo una funzione de-totalizzante, vale a dire critica di ogni pretesa totalità, in primo luogo quella della comunicazione mondializzata e globale.

Il corso offre dunque gli elementi di una semiotica intesa come “semiotica dell’interpretazione” che ha il compito di approntare apparati di comprensione e anche di critica e messa in discussione di ciò che è segnico.

Testo obbligatorio:

 

  • L. Ponzio, Visioni del testo, Pensa, Lecce 2016.

 

Oppure uno tra i seguenti testi:

  • L. Ponzio, Icona e raffigurazione. Bachtin, Malevič, Chagall, Mimesis, Milano, 2016.
  • L. Ponzio, Roman Jakobson e i fondamenti della semiotica, Mimesis, Milano, 2015.
  • L. Ponzio, L’iconauta e l’artesto. Configurazioni della scrittura iconica, Mimesis, Milano, 2010.

 

Inoltre, in aggiunta al testo obbligatorio, e in riferimento alle tematiche del corso, gli studenti possono scegliere per la loro preparazione un altro testo (in tutto 2 testi per la preparazione dell’esame), da concordare col docente, tra:

 

 

- M. M. Bachtin, L’opera di Rabelais e la cultura popolare, Einaudi, Torino, 1979.

- M. M. Bachtin, L’autore e l’eroe. Teoria letteraria e scienze umane, Einaudi, Torino, 1988.

- M. M. Bachtin, Per una filosofia dell’atto responsabile, Pensa MultiMedia, Lecce, 2009.

- M. M. Bachtin, In dialogo. Conversazioni del 1973 con V. Duvakin, ESI, Napoli, 2008.

- M. M. Bachtin, Problemi dell’opera di Dostoevskij (1929), Edizioni dal Sud, Bari, 2018.

- M. M. Bachtin e V. Vološinov, Parola propria e parola altrui nella sintassi dell’enunciazione, Pensa, Lecce, 2010.

- M. M. Bachtin, Dostoevskij. Poetica e stilistica, Einaudi, Torino, 1968 (2002).

- Bachtin, Kanaev, Medvedev, Vološinov, Bachtin e le sue maschere, Dedalo, 1995.

- R. Barthes, La camera chiara, Einaudi, Torino, 1980.

- R. Barthes, L’ovvio e l’ottuso, Einaudi, Torino, 1985.

- R. Barthes, Il piacere del testo seguito da Variazioni della scrittura, Einaudi, Torino, 1999.

- C. Bene; G. Deleuze, Sovrapposizioni, Feltrinelli, Milano, 1978.

- M. Bonfantini, La semiosi e l’abduzione, Bompiani, Milano, 1987.

- G. Deleuze, Francis Bacon. Logica della sensazione, Quodlibet, Macerata, 1981.

- J. Derrida, Memorie di cieco. L’autoritratto e altre rovine, Abscondita, Milano, 2003.

- U. Eco, Opera aperta, Bompiani, Milano, 1962.

- U. Eco, Lector in fabula, Bompiani, Milano, 1979.

- U. Eco, Semiotica e filosofia del linguaggio, Einaudi, Torino, 1984.

- M. Foucault, Questo non è una pipa, SE, Milano, 1988.

- M. Foucault, Le parole e le cose, BUR, Milano, 2001.

- J-M. Floch Semiotica, marketing e comunicazione, Franco Angeli, Milano, 2002.

- J-M. Floch, Bricolage. Analizzare pubblicità, immagini e spazi, Franco Angeli, Milano, 2021.

- P. Florenskij, La prospettiva rovesciata e altri scritti, Gangemi, Reggio Calabria, 1990.

- D. Haynes, Bachtin e le arti visive, Nike, Segrate, 1999.

- R. Jakobson, Saggi di linguistica generale, Feltrinelli, Milano, 2012.

- J. Kristeva, Il linguaggio questo sconosciuto, Adriatica, Bari, 1992.

J. Kristeva, Stranieri a se stessi, Feltrinelli, Milano, 1990.

- E. Levinas, Su Maurice Blanchot, Pensa, Lecce, 2023.

- J. M. Lotman, Il girotondo delle muse, a cura di S. Burini, Bompiani, Milano, 2022 (in particolare la I e la II parte).

- J. Lotman, La semiosfera, a cura di S. Salvestroni e F. Sedda, nuova ed., La nave di Teseo, Milano, 2022. In particolare il primo capitolo: La semiotica fra micro e macrocosmo.

- J. Lotman, La cultura e l’esplosione, con due testi di J. Lozano, nuova ed., Mimesis, 2022.

- C. Morris, Lineamenti di una teoria dei segni, Pensa MultiMedia, Lecce, 2009.

- C. Morris, Scritti di semiotica e di estetica, Pensa MultiMedia, Lecce, 2012.

- M. Merleau-Ponty, L’occhio e la mente, SE, Milano, 1989.

- J.-L. Nancy, Il ritratto e il suo sguardo, Cortina, Milano, 2002.

- A. Ponzio,  Tra semiotica e letteratura. Introduzione a Michail Bachtin, Milano, Bompiani, 2015.

- A. Ponzio, Ferruccio Rossi-Landi e la filosofia del linguaggio, Pensa, Lecce, 2012.

- A. Ponzio, Interpretazione e scrittura, Pensa, Lecce, 2011.

- A. Ponzio, La rivoluzione bachtiniana, Levante Ed., Bari, 1997.

- L. Ponzio (a cura di) La persistenza dell’altro. La singolarità dell’altro fuori dall’appartenenza identitaria, Pensa MultiMedia, Lecce, 2020.

- L. Ponzio, Lo squarcio di Kazimir Malevič, Spirali, Milano, 2004.

- Petrilli S., Ponzio A., I segni e la vita. La semiotica globale di Thomas A. Sebeok, Spirali, Milano, 2002.

- Petrilli S., Ponzio A., Ponzio L. Interferenze. Pier Paolo Pasolini, Carmelo Bene e dintorni, Mimesis, Milano, 2012.

- G. Prodi, Le basi materiali della significazione, Mimesis, Milano, 2021.

- V. Propp, Morfologia della fiaba, Einaudi, Torino, 2000.

- F. de Saussure, Corso di linguistica generale, Laterza, Roma-Bari, 1972.

- F. Rossi-Landi, Metodica filosofica e scienza dei segni, Bompiani, Milano, 2006.

- F. Rossi-Landi, Semiotica e ideologia, Bompiani, Milano, 2007.

- Th. Sebeok, Segni. Una introduzione alla semiotica, Carocci, Roma, 2003.

- G. Vailati, Il metodo della filosofia. Saggi di critica del linguaggio, a cura di F. Rossi-Landi, Pensa, Lecce, 2022.

Semester

Exam type
Compulsory

Type of assessment
Oral - Final grade

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