CLINICAL AND DEVIANT BEHAVIOUR PSYCOLOGY

Teaching in italian
Psicologia clinica e del comportamento deviante
Teaching
CLINICAL AND DEVIANT BEHAVIOUR PSYCOLOGY
Subject area
PSIC-04/B
Reference degree course
SOCIOLOGY
Course type
Bachelor's Degree
Credits
8.0
Teaching hours
Frontal Hours: 48.0
Academic year
2026/2027
Year taught
2027/2028
Course year
2
Language
ITALIAN
Curriculum
PROFESSIONALE E DIDATTICA DELLE SCIENZE UMANE

Teaching description

Teaching program is provisional and may be subject to changes

Conoscenze introduttive di psicologia, in particolare dei concetti fondamentali relativi al funzionamento psichico, alla relazione interpersonale e alla costruzione del comportamento sociale. Familiarità con i principali paradigmi interpretativi della devianza e con il lessico di base della psicologia clinica.

Il corso esplora le forme del comportamento deviante e la loro interpretazione all’interno della cornice della psicologia clinica. A partire da una lettura critica dei modelli diagnostici, il comportamento deviante viene considerato come espressione di processi intersoggettivi e simbolici, emergenti da specifiche configurazioni sociali e culturali. Verranno analizzati i dispositivi clinici di lettura e intervento nei contesti della devianza, come il carcere, i gruppi, la scuola, le comunità territoriali, e la giustizia minorile. Il corso incoraggia una comprensione della devianza e dell’intervento psicologico fondata sull’ascolto dell’esperienza soggettiva e sul posizionamento riflessivo del clinico nei contesti, in un’ottica psicologica non patologizzante e distinta dalla lettura puramente giuridica o criminologica.

Conoscenze e comprensione.

  • Comprendere i fondamenti teorici e clinici della psicologia clinica rispetto al comportamento deviante
  • Conoscere i principali modelli interpretativi del disagio psichico e della devianza sociale
  • Apprendere le logiche di costruzione della diagnosi e le critiche ai modelli normativi

Capacità di applicare conoscenze e comprensione.

  • Applicare modelli di lettura clinica a casi concreti di disagio e devianza
  • Riconoscere i fattori contestuali e relazionali che contribuiscono al mantenimento o alla stabilizzazione del comportamento deviante

Autonomia di giudizio.

  • Valutare criticamente l’uso delle etichette diagnostiche nei diversi contesti sociali
  • Posizionarsi rispetto al ruolo dello psicologo/operatore nei sistemi di cura e controllo

Abilità comunicative.

  • Argomentare in modo chiaro e contestualizzato una lettura clinico-sociale dei fenomeni, anche quando emergono contesti emotivamente intensi

Capacità di apprendimento.

  • Sviluppare una posizione riflessiva sull’intervento psicologico come pratica situata e relazionale, capace di interrogare l’esperienza soggettiva della devianza, quella dell’operatore nei contesti reali e quella dello studente nel proprio percorso formativo
  • Didattica interattiva e dialogica
  • Analisi e discussione di casi clinici
  • Utilizzo di tecniche psicoattive di gruppo
  • Approfondimenti seminariali

Prova scritta con domande a risposta aperta e chiusa.

I criteri di valutazione comprendono:

  1. comprensione dei concetti teorici;
  2. capacità di analisi critica;
  3. applicazione a contesti clinico-sociali;
  4. chiarezza espositiva.

Ricevimento studenti e laureandi:

si rimanda alla bacheca della docente

Il corso affronta i seguenti nuclei tematici, organizzati in ottica progressiva e integrata:

  1. Criteri di definizione e costruzione sociale della devianza
  2. La dimensione intersoggettiva del comportamento deviante
  3. Malattia mentale, stereotipi e istituzioni
  4. Modelli psicologici e psicodinamici del disagio psichico
  5. Psicopatia, comportamento criminale e costruzione dell’“anormalità”
  6. Il ruolo del contesto sociale nella produzione del rischio e dell’identità devianti
  7. La diagnosi psicologica: strumenti e limiti
  8. Sistemi sociali, appartenenze e rischio di devianza
  9. Mafie e sistemi anticomunitari
  10. Il ruolo dello psicologo nei contesti di restrizione della libertà (carceri)
  11. Progettazione e valutazione di interventi clinici e psicosociali
  12. Devianza minorile e giustizia minorile
  • Patrizi, P. (2011). Psicologia della devianza e della criminalità. Teorie e modelli di intervento. Carocci. Capitoli scelti [cap. 1; cap. 2 (escluso 2.3), cap 3, 4 – con dispense  ].
  • Moretti, S., Stefanelli, C. (a cura di) (2018). Rileggere adolescenze e devianze. Fare sicurezza e trattamento negli Istituti penali e nei Servizi minorili. Edizioni Alpes. Capitoli scelti: Moretti, S., “Rileggere adolescenze, devianze e sistemi educativi” (pp. 47-62); De Angelis, C., “Il processo penale minorile: profili teorici ed aspetti operativi del D.P.R. n. 448 del 1988” (pp. 23-46); Lavanco, G., "Adolescenti e giovani detenuti fra legalità e cultura criminale: la gestione degli eventi critici" (pp. 149-178); Mandalari, G., Bosco, A., “Intorno ad alcuni pregiudizi sull'uso della forza negli Istituti Penali Minorili” (pp. 233-250); Gutton, P., Carbone, P., “Radicalismi in adolescenza. Il contributo della psicoanalisi” (pp. 63-82).
  • Zamburru, U., Spalatro, A. (2021). Piccolo manuale di sopravvivenza in psichiatria. Edizioni Gruppo Abele. Parte ridotta.
  • Materiali e dispense a cura della docente
  • Carrino, C. (2018). Luride, agitate, criminali. Un secolo di internamento femminile (1850-1950). Carocci. Caso discusso a lezione, non oggetto di verifica scritta.

I materiali didattici del corso saranno resi disponibili tramite la piattaforma Elearning di UniSalento: https://elearning.unisalento.it/

Semester

Exam type
Optional - Related/Supplementary

Type of assessment
Oral - Final grade

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