- Cultural Heritage
- Master's Degree in HISTORY OF ART
- History of Medieval Art: RESEARCH METHODOLOGY AND DIDACTIS
History of Medieval Art: RESEARCH METHODOLOGY AND DIDACTIS
- Teaching in italian
- STORIA DELL'ARTE MEDIEVALE:METODOLOGIA DELLA RICERCA E DELLA DIDATTICA
- Teaching
- History of Medieval Art: RESEARCH METHODOLOGY AND DIDACTIS
- Subject area
- L-ART/01
- Reference degree course
- HISTORY OF ART
- Course type
- Master's Degree
- Credits
- 9.0
- Teaching hours
- Frontal Hours: 63.0
- Academic year
- 2025/2026
- Year taught
- 2025/2026
- Course year
- 1
- Language
- ITALIAN
- Curriculum
- PERCORSO COMUNE
- Reference professor for teaching
- SPECIALE Lucinia
Teaching description
Il corso presuppone una discreta conoscenza della produzione artistica attestata nell’Occidente latino e nel vicino Oriente tra il IV e il XV secolo, con particolare attenzione a quella dei secoli centrali. Trattandosi di un corso di secondo livello, si richiede anche una certa capacità di orientarsi con le fonti, con la storiografia nelle principali lingue moderne riconosciute come lingue internazionali per la disciplina, e con la storia delle tecniche artistiche.
“Il mosaico pavimentale della cattedrale di Otranto e i pavimenti musivi delle cattedrali pugliesi. Storia, conservazione e restauro”.
Il corso sarà dedicato alla storia e alle vicende conservative del tappeto musivo della basilica cattedrale di Otranto e dei complessi decorativi che gli sono tradizionalmente associati. : il pavimento in opus texellatum della chiesa abbaziale di S. Maria del Patir presso Rossano, i frammenti recuperati nella cattedrale di Rossano, i frammenti del pavimento di S. Cataldo a Taranto, i lacerti della cattedrale di Brindisi, quelli della cattedrale di Lecce, Trani e Termoli.
A conclusione del ciclo di lezioni, e del successivo approfondimento individuale, gli allievi dovranno essere in grado di :
- riconoscere e identificare le diverse sezioni del mosaico pavimentale della Cattedrale di S. Maria Annunziata a Otranto
- riconoscere e identificare ciascuno dei singoli manufatti artistici compresi nel corpus dei pavimenti in opus texellatum radunabili attorno al mosaico di Otranto
- analizzare forma, soggetto e tecnica d’esecuzione di ciascuna delle opere proposte nel corso delle lezioni
- saperne descrivere con proprietà le vicende storiche e quelle conservative
- essere in grado di formulare una propria chiave di lettura del fenomeno.
Le lezioni si svolgeranno prevalentemente con didattica frontale e con l’ausilio di ppt. Saranno programmati approfondimenti di singoli aspetti delle opere presentate, mediante seminari e, se possibile, sopralluoghi di studio.
La prova si terrà in forma orale. Il colloquio sarà fondato sullo studio dei testi consigliati e mirato a verificare la conoscenza dei temi sviluppati nel corso delle lezioni. Lo studente sarà valutato considerando: conoscenza e comprensione dei contenuti della tema di studio sviluppato, capacità di applicare conoscenza e comprensione degli strumenti metodologici; sintesi e correttezza formale nell’esposizione; capacità di argomentare una propria visione del fenomeno analizzato.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi.
Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
30 e lode: valutazione eccellente; preparazione completa e ricca; nella presentazione proprietà accurata di espressione, sicura conoscenza degli argomenti, chiarezza espositiva e concettuale
30: valutazione ottima; preparazione completa, con buona capacità di collegamenti; nella presentazione proprietà di espressione, conoscenza abbastanza sicura; chiarezza espositiva
29-28: valutazione: molto buona; preparazione completa con collegamenti; nella presentazione qualche incertezza nell’espressione, conoscenza abbastanza sicura, esposizione non del tutto chiara
27-26: valutazione buona; preparazione completa; presentazione discretamente sicura, incertezze/confusioni di espressione/esposizione
25-24: valutazione discreta; preparazione approssimativamente completa, occasionali inesattezze e/o lacune; nella presentazione occasionali confusioni terminologiche o concettuali
23-22: valutazione più che sufficiente; preparazione quasi completa, lacune e/o inesattezze; nella presentazione qualche confusione di termini e concetti
21-20: valutazione sufficiente; preparazione approssimativamente completa, inesattezze, lacune; nella presentazione approssimazione nell’uso di termini e concetti
19-18: valutazione appena sufficiente; preparazione limitata (molte inesattezze e varie lacune); nella presentazione confusione di termini e concetti
< 18: valutazione insufficiente; preparazione insufficiente; presentazione insufficiente
Su richiesta degli allievi, in coincidenza con le date di svolgimento delle prove ordinarie, sarà possibile sostenere prove parziali.
3 appelli ordinari 19 gennaio - 27 febbraio 2026
1 appello ordinario d’esame 30 marzo - 1 aprile 2026
(con sospensione dell’attività didattica)
3 appelli ordinari d’esame 8 giugno – 31 luglio 2026
1 appello ordinario d’esame 1 – 18 settembre 2026
1 appello ordinario d’esame 9-13 novembre 2026
(con sospensione dell’attività didattica)
Per ulteriori dettagli si rinvia alla parte superiore della pagina docente.
Commissione d’esame: Lucinia Speciale, Simone Facchinetti
La docente riceve nel suo studio (Dipartimento di Beni Culturali, plesso 2 Studio PP7) prima e dopo le lezioni e su appuntamento.
“Il mosaico pavimentale della cattedrale di Otranto e i pavimenti musivi delle cattedrali pugliesi. Storia, conservazione e restauro”.
Il corso sarà dedicato alla storia e alle vicende conservative del più noto dei pavimenti in opus texellatum conservato in Italia meridionale: quello della cattedrale di S. Maria Annunciata ad Otranto, realizzato su commissione del vescovo Gionata e ‘per dexteram Pantaleonis’ poco dopo la metà del XII secolo. Ne saranno ripercorsi tempi e modi d’esecuzione, soggetti e problemi interpretativi, alla luce degli studi e delle campagne di restauro che lo hanno interessato tra il XIX e il XX secolo. Ne saranno inoltre analizzati precedenti e riflessi documentati nella produzione artistica del mezzogiorno continentale, tra la Puglia, la Calabria e la dorsale adriatica: il pavimento in opus texellatum della chiesa abbaziale di S. Maria del Patir presso Rossano, i frammenti recuperati nella cattedrale di Rossano, i frammenti del pavimento di S. Cataldo a Taranto, i lacerti della cattedrale di Brindisi, quelli della cattedrali di Lecce, Trani e Termoli.
Il carattere molto specialistico dell’argomento rende particolarmente consigliabile la frequenza delle lezioni. Si intende per frequentante chi abbia seguito almeno i due terzi del corso.
Gli allievi non frequentanti sono invitati a prendere contatto con la docente all’inizio del ciclo di lezioni, a loro beneficio è stato comunque predisposto un programma di letture integrative.
C. Settis Frugoni, Per una lettura del mosaico pavimentale di Otranto, in Bullettino dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo e Archivio Muratoriano 80, 1968, pp. 213-256
C. Settis Frugoni, Il mosaico di Otranto: modelli culturali e scelte iconografiche, in Bullettino dell’Istituto Storico Italiano per il Medio Evo e Archivio Muratoriano 82, 1970, pp. 243-270
P. Belli D’Elia, s.v. La Cattedrale di S. Maria Annunciata ad Otranto, in Puglia romanica, Milano 2003, pp. 235-246.
M. Castiñeiras, L’Alessandro anglo-normanno e il mosaico di Otranto: una Ekfrasis monumentale? , in Troianaalexandrina, 4, 2004, pp. 41-86
M. Falla Castelfranchi, Lo sviluppo del mosaico pavimentale in Puglia nel quadro della cultura artistica paleocristiana e medievale, in Mosaici medioevali in Puglia, a cura di S. Vasco Rocca, Bari 2007, pp. 29-48
M. Falla Castelfranchi, Sul Bosforo d'Occidente: la cultura artistica ad Otranto in epoca tardoantica e medioevale, in Otranto nel medioevo tra Bisanzio e l'Occidente, a cura di H. Houben, Galatina 2007 (Saggi e testi, 33), pp. 281-324
L. Speciale, Il tempo ritrovato. L’immagine cristiana del tempo tra tarda antichità e Medioevo, in Tempus mundi umbra aevi. Tempo e cultura del tempo tra medioevo e età moderna. Atti dell’incontro nazionale di studio (Brescia, 29-30 marzo 2007), a cura di G. Archetti e A. Baronio, Brescia 2008, pp. 21-49
A. Monte, I restauri della stesura musiva otrantina (1873-2010), pp. 95-108, in A. Monte, Salento. Mosaici & mosaicisti. L’arte musiva dalla bottega artigiana alla fabbrica, Lecce 2015
L. Pasquini, Il mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto: il percorso salvifico della navata centrale, ibid., pp. 63-94
Inoltre: 1 a scelta dei seguenti saggi:
X. Barral i Altet, Le décor du pavement au moyen âge. Les mosaïques de France et d'Italie, Paris 2010 (Collection de l’École Française de Rome, 429), passi scelti.
A. Iacobini, in Da Roma al regno di Napoli: sulle tracce del Medioevo di Millin in Viaggi e coscienza patrimoniale. Da Roma al regno di Napoli: sulle tracce del Medioevo di Millin. Aubin- Louis Millin (1759-1818) tra Francia e Italia, a cura di A. M. D’Achille, A. Iacobini, Monica Preti- Harmart, M. Righetti, G. Toscano, Roma 2012, pp. 299-325.
N. Rash-Fabbri, A drawing in the Bibliothèque Nazionale and the Romanesque mosaic floor in Brindisi, in Gesta XXII, 1974, pp. 5-14.
Gli allievi non frequentanti dovranno preparare anche 1 a a scelta tra questi studi
C.A. Willemsen, L'enigma di Otranto. Il mosaico pavimentale del presbitero Pantaleone nella Cattedrale, Galatina 1980 (Civiltà e storia, 1)
G. Gianfreda, Il mosaico di Otranto. Biblioteca Medievale in immagini, Lecce10 2008
C. Rabosio, L’albero della vita. I mosaici della cattedrale di Otranto, Milano 2021
Semester
Second Semester (dal 02/03/2026 al 05/06/2026)
Exam type
Compulsory - Characterizing
Type of assessment
Oral - Final grade
Course timetable
https://easyroom.unisalento.it/Orario