Degradation and conservation of cinematographic materials

Teaching in italian
Degrado e conservazione dei materiali cinematografici
Teaching
Degradation and conservation of cinematographic materials
Subject area
CHEM-02/A
Reference degree course
DISCIPLINES OF PERFORMING ARTS AND MUSIC
Course type
Bachelor's Degree
Credits
6.0
Teaching hours
Frontal Hours: 36.0
Academic year
2026/2027
Year taught
2027/2028
Course year
2
Language
ITALIAN
Curriculum
PERCORSI COMUNE/GENERICO

Teaching description

Teaching program is provisional and may be subject to changes

L'insegnamento prevederà una descrizione assolutamente di base degli aspetti più tecnologici e perciò sarà teso a presentare quella che è la fenomenologia dei fenomeni di degrado e una descrizione introduttiva della conservazione. Pertanto, saranno sufficienti le conoscenze di base dalla scuola superiore di chimica e fisica.

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali relative ai materiali costitutivi delle pellicole cinematografiche, ai processi chimici, fisici e biologici responsabili del loro degrado e alle principali metodologie impiegate per la loro conservazione e valorizzazione. Particolare attenzione sarà dedicata ai supporti cinematografici storici, con specifico riferimento alle pellicole in nitrato e in acetato di cellulosa, alla loro identificazione, ai meccanismi di deterioramento e alle più moderne tecniche diagnostiche non distruttive utilizzate per valutarne lo stato di conservazione.

Risultati di apprendimento attesi

Il docente intende fornire una conoscenza adeguata soprattutto sulla correlazione struttura-proprietà dei materiali di interesse per la riproduzione del suono, della loro evoluzione storica, del loro degrado e, conseguentemente, della programmazione di tecniche di conservazione.

L’insegnamento si propone di fornire allo studente gli strumenti conoscitivi che permettano di leggere e commentare autonomamente un testo scientifico e di presentarne i temi fondamentali in modo chiaro e preciso. Lo studio dei testi oggetto del corso favorirà la capacità di analizzare criticamente i testi, individuandone i temi più rilevanti, di comunicare in modo appropriato con i colleghi studenti e con il docente le proprie impressioni e dubbi, e di utilizzare risorse complementari a disposizione (motori di ricerca sul web, strumenti bibliografici) per creare un personale percorso di approfondimento.

La didattica di tipo seminariale consente di acquisire alcune fondamentali competenze trasversali come:

– capacità di risolvere problemi (applicare in una situazione reale quanto appreso)

– capacità di analizzare e sintetizzare le informazioni (acquisire, organizzare e riformulare dati e conoscenze provenienti da diverse fonti)

– capacità di formulare giudizi in autonomia (interpretare le informazioni con senso critico e decidere di conseguenza)

– capacità di comunicare efficacemente (trasmettere idee in forma sia orale sia scritta in modo chiaro e corretto, adeguate all'interlocutore)

– capacità di apprendere in maniera continuativa (saper riconoscere le proprie lacune e identificare strategie per acquisire nuove conoscenze o competenze)

– capacità di lavorare in gruppo (sapersi coordinare con altri integrandone e competenze)

– capacità di sviluppare idee, progettarne e organizzarne la realizzazione.

In conclusione, al termine del corso lo studente sarà in grado di riconoscere le principali tipologie di materiali cinematografici, comprenderne i processi di alterazione, interpretare le cause del degrado e acquisire una conoscenza di base delle strategie di conservazione preventiva, delle metodologie diagnostiche e dei principi che guidano il restauro analogico e digitale del patrimonio cinematografico.

Le attività didattiche saranno svolte prevalentemente mediante lezioni frontali supportate da presentazioni multimediali (PowerPoint), integrate con immagini, schemi, fotografie e filmati relativi ai materiali cinematografici storici, ai processi di degrado e agli interventi di conservazione e restauro.

Durante il corso saranno analizzati esempi di pellicole appartenenti a differenti epoche storiche e saranno discussi casi studio riguardanti le principali problematiche conservative dei supporti cinematografici, con particolare riferimento alle pellicole in nitrato e in acetato di cellulosa.

Le lezioni saranno integrate dalla lettura e dal commento di articoli scientifici, linee guida internazionali e documentazione tecnica prodotta da istituzioni quali FIAF (International Federation of Film Archives), Image Permanence Institute, Getty Conservation Institute e National Film Preservation Foundation, al fine di mettere gli studenti a contatto con le metodologie più aggiornate nel settore della conservazione del patrimonio cinematografico.

Saranno inoltre illustrati i principi delle principali tecniche diagnostiche impiegate nello studio dei materiali cinematografici (microscopia ottica, spettroscopia FTIR, Raman, UV-Vis, fluorescenza, SEM-EDS, XRF, DSC e TGA), attraverso esempi applicativi e l'interpretazione di dati sperimentali.

L'approccio didattico privilegerà il coinvolgimento attivo degli studenti mediante discussioni guidate, analisi di casi reali, confronto critico tra differenti strategie conservative e continui collegamenti tra gli aspetti storico-artistici del patrimonio cinematografico e le conoscenze chimico-fisiche dei materiali che lo costituiscono.

Esame con prova scritta e orale, basato sullo studio del materiale fornito agli studenti e dei testi e dei documenti consigliati e mira a verificare:

  • il livello di conoscenze;
  • la capacità di applicare le conoscenze acquisite;
  • l’autonomia di giudizio;
  • le abilita comunicative.

Il punteggio della prova d’esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi (oppure tramite un giudizio di idoneità).

Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:

30 e lode: valutazione eccellente; preparazione completa e ricca; nella presentazione proprietà accurata di espressione, sicura conoscenza degli argomenti, chiarezza espositiva e concettuale

30: valutazione ottima; preparazione completa, con buona capacità di collegamenti; nella presentazione proprietà di espressione, conoscenza abbastanza sicura; chiarezza espositiva

29-28: valutazione: molto buona; preparazione completa con collegamenti; nella presentazione qualche incertezza nell’espressione, conoscenza abbastanza sicura, esposizione non del tutto chiara

27-26: valutazione buona; preparazione completa; presentazione discretamente sicura, incertezze/confusioni di espressione/esposizione

25-24: valutazione discreta; preparazione approssimativamente completa, occasionali inesattezze e/o lacune; nella presentazione occasionali confusioni terminologiche o concettuali

23-22: valutazione più che sufficiente; preparazione quasi completa, lacune e/o inesattezze; nella presentazione qualche confusione di termini e concetti

21-20: valutazione sufficiente; preparazione approssimativamente completa, inesattezze, lacune; nella presentazione approssimazione nell’uso di termini e concetti

19-18: valutazione appena sufficiente; preparazione limitata (molte inesattezze e varie lacune); nella presentazione confusione di termini e concetti

< 18: valutazione insufficiente; preparazione insufficiente; presentazione insufficiente.

1. Introduzione ai materiali cinematografici

Origini della pellicola cinematografica. Evoluzione storica dei supporti fotografici e cinematografici. Struttura generale della pellicola. Principali formati cinematografici e loro evoluzione storica. Introduzione della colonna sonora ottica e magnetica.

2. Chimica dei supporti cinematografici

Caratteristiche chimico-fisiche della nitrocellulosa, dell'acetato di cellulosa e del poliestere (PET). Evoluzione tecnologica dei supporti nel corso del XX secolo.

3. Le emulsioni fotografiche

La gelatina come matrice dell'emulsione. Gli alogenuri di argento (AgBr, AgCl e AgI): struttura cristallina e proprietà fotosensibili. Interazione tra radiazione luminosa e cristalli di alogenuro d'argento. Formazione dell'immagine latente, sviluppo, fissaggio e formazione dell'immagine fotografica. Principi delle pellicole in bianco e nero e a colori.

4. Processi di degrado delle pellicole cinematografiche

Meccanismi di degradazione chimica, fisica, biologica e meccanica. Decomposizione della nitrocellulosa. Idrolisi dell'acetato di cellulosa e Vinegar Syndrome. Degradazione delle emulsioni gelatinose. Alterazione dei coloranti cromogeni nelle pellicole a colori. Effetti del microclima e dei microrganismi sui processi di deterioramento.

5. Diagnostica scientifica dei materiali cinematografici

Le principali metodologie di indagine non distruttiva. Microscopia ottica. Spettroscopia infrarossa (FTIR), spettroscopia Raman e spettroscopia UV-Vis. Tecniche di fluorescenza. Potenzialità e limiti delle diverse metodologie.

6. Conservazione preventiva e restauro

Principi della conservazione preventiva. Controllo del microclima. Strategie di monitoraggio dello stato di conservazione. Principi del restauro analogico e digitale. Digitalizzazione, acquisizione, ricostruzione dell'immagine e conservazione digitale a lungo termine.

7. Casi studio

Analisi di casi significativi di degrado e recupero di pellicole cinematografiche storiche provenienti da archivi nazionali e internazionali. Discussione di esempi riguardanti pellicole in nitrato di cellulosa, pellicole affette da Vinegar Syndrome, alterazioni cromatiche delle pellicole a colori e problematiche di conservazione del patrimonio cinematografico del Novecento.

FIAF - Technical Manual of the FIAF Preservation Commission.

National Film Preservation Foundation, The Film Preservation Guide.

Charles Selwitz, Cellulose Nitrate in Conservation, Getty Conservation Institute.

T.H. James, The Theory of the Photographic Process, MacMillan.

Semester

Exam type
Optional

Type of assessment
Oral - Final grade

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